Sono nato ai margini di un borgo che deve il suo nome al fatto di essere stato un tempo un piccolo ma importante porto commerciale sulle rive di un fiume e siccome allora nascere in ospedale non era ancora la norma, sono nato in casa, vicino ad una sorgente dove da piccolo mi mandavano a prendere l’acqua.
Ora abito ai bordi di una foresta, ancora vicino ad una sorgente, anzi a due, per la precisione. Ai piedi di quella montagna che da bambino contemplavo dal cortile di casa.
Studiare, ho sempre studiato, e anche con risultati discreti, argomenti tra loro i più vari, e non ho mai smesso, non ho mai studiato tanto come in questi ultimi anni. La scuola non l’ho mai amata veramente, tanto meno come insegnante, e ho sempre cercato percorsi alternativi e spesso inusuali.
Lavorare, anche, ho sempre lavorato: dai primi lavoretti da studente (operaio in una agenzia distribuzione stampa, barista e cuoco, fattorino tuttofare e poi giornalista pubblicista nella redazione di un quotidiano, garzone di bottega e magazziniere, ripetizioni private, piccole supplenze come docente di musica alle medie), ai primi contratti “veri” (commesso in un negozio di dischi, incarichi di docenza annuali) fino ad una scelta imprenditoriale (finiti gli esami di filosofia, al posto di discutere la tesi ho costituito una cooperativa...), infine la gestione, come direttore, di importanti progetti speciali nel campo della formazione professionale (formazione continua, alberghiera, contrasto all’abbandono scolastico, carceri...), infine il “ritorno” al lavoro autonomo come libero professionista.
Pubblico questa pagina perché da anni non uso più i biglietti da visita, per mantenere dunque i contatti con le persone che incontro ma anche per raggiungere chi non ho ancora avuto la fortuna di incontrare di persona.
